Belvedere Ostrense Monumenti e Paesaggio

MONUMENTI

Palazzi Storici di Belvedere Ostrense

Palazzi Storici

Sulla piazza principale del paese si erge il Palazzo municipale, appartenuto ai conti Balleani che lo fecero costruire nei primi anni dell'800 e lo cedettero al Comune nel 1872. Conserva al suo interno un cimelio molto particolare: si tratta dell'unico esemplare rimasto del "Pallio di San Floriano", esposto nella sala consiliare. E' un drappo con l'immagine del santo usato durante l'omonima festa religiosa e civile della Repubblica jesina, che si è tenuta, come segno di omaggio dei Castelli alla città dominante, fino al 4 maggio 1807. Degni di attenzione sono anche i palazzi Bernabucci, Benvenuti, Santini, Mei e soprattutto fuori del castello quello della famiglia Buccolini, oggi Uccellini Amurri: alcuni di essi conservano all’interno soffitti decorati ad affresco o a cassettoni. Gli edifici più significativi sono però quelli religiosi.

Chiesa Parrocchiale di San Pietro di Belvedere Ostrense

Chiesa Parrocchiale di San Pietro

Di origini medievali, situata  nella piazza antica del castello è stata ricostruita sul finire del ?400 e ristrutturata in forme più ampie nel tardo ‘700 dall’architetto danese Ciaffaroni.
Ad una facciata maestosa dalle sobrie linee neoclassiche fa riscontro un interno ad una navata con quattro cappelle laterali ed un’elegante abside ricca di decorazioni.
Di particolare pregio le tele seicentesche di Giovanni Moranti (Conversione di San Pietro) e di Natale Ricci (Madonna del Rosario) e una attribuibile al belvederese Nicolò Amatori (circoncisione di Gesù).
La chiesa inoltre ospita le reliquie di San Rufo, portate a Belvedere da roma agli inizi dell’Ottocento.

Santa Maria della Misericordia di Belvedere Ostrense

Santa Maria della Misericordia

La chiesa collegiata si trova fuori della cinta murata, edificata alla fine del ‘400 e ricostruita anch’essa in eleganti forme neo – classiche  a più riprese fra il 1796 e il 1849 su progetto dello jesino Raffaele Grilli, mentre il portico venne completato nel 1985. Particolarmente armonioso l’interno con volta a botte, presbiterio sopraelevato e sei altari laterali scanditi da una fuga di colonne. Vi si conserva un bell’affresco della Madonna della Misericordia dipinto da Andrea da Jesi nel 1473 e alcune tele pregevoli del Ridolfi (Madonna  con san Francesco e altri santi, primo ‘600), di Luigi Mancini di Jesi (Battesimo di Gesù,fine ‘800) e di Silvio Galimberti (San Giuseppe morente 1921 – 22).

Santuario della Madonna del Sole di Belvedere Ostrense

Santuario della Madonna del Sole

Situato fuori dalle mura in direzione di San Marcello, deve il suo nome e la sua fama ad un affresco del 1471 di Bartolo di Andrea di Jesi, proveniente da una più antica e vicina chiesa rurale.
Essendo questa pericolante, nel 1666 l’affresco, divenuto nel frattempo oggetto di grande devozione, fu distaccato e trasportato in un nuovo edificio lungo la strada  per Jesi.
In seguito ad un evento miracoloso nel 1736 venne eretto l’attuale ampio santuario a pianta ottagonale sormontato da una cupola.

Palazzo Comunale di Belvedere Ostrense

Palazzo Comunale

A partire dal ‘600 e soprattutto nel corso del ‘700, le famiglie notabili di Belvedere edificarono i loro palazzi di famiglia, palazzi che si sono trasformati ed hanno mutato nome nel corso dei secoli parallelamente alle alterne vicende delle famiglie che li hanno posseduti. Nel castello del 1815, sulla base delle loro dimensioni, ne sono ancora individuabili otto entro il castello (Mei, Santini, Nori, Scacchi, Benvenuti, Balleani, Bernabucci e Tosi) e due fuori (Buccolini poi Rocchi Carotti e Piermartini). Molti di essi sono ancora riconoscibili dai portali e dai prospetti; quasi tutti però sono stati modificati internamente in seguito ai passaggi e alle divisioni di proprietà. Il Palazzo Baleani ha subito inevitabili modifiche da quando nel 1868 il Comune ha deciso di acquistarlo per trasferirvi la residenza comunale. Da tempo infatti si era riconosciuta la necessità o di ampliare o fabbricare a nuovo una residenza comunale più adatta alle esigenze dei tempi. Fin dal 1867 se ne era fatta la proposta in Consiglio, ma per mancanza di fondi, non se ne parlò più.

Cantina Ex Convento delle Clarisse di Belvedere Ostrense

Cantina Ex Convento delle Clarisse

L’ex convento denominato comunemente delle clarisse, anche se dedicato a San Domenico, era uno degli edifici più maestosi di Belvedere Ostrense. L’edificio è stato realizzato a più riprese a partire dalla fine del XVII secolo e la sua costruzione, durata più di un secolo, ha incontrato forti resistenze. Il primo progetto (1621), legato al testamento di Giovanni Giorgio Ferri che lasciava erede dei suoi beni la comunità, obbligava di costruire un monastero, ma il testatore non aveva lasciato i soldi sufficienti per costruire il monastero. La proposta di costruire un Monastero non venne mai abbandonata e dopo circa mezzo secolo, precisamente nel 1671, venne avanzata dal Consiglio la richiesta di un aiuto da parte di alcuni benefattori che volevano realizzare il monastero. Fu quindi grazie al lascito testamentario del belvederese Domenico Palmieri che fu possibile la realizzazione nel 1672. Il Monastero fu inaugurato il 14 luglio 1680 da Mons. Marazzini, vescovo diocesano, e vi entrarono le prime otto monache dell’ordine delle Clarisse, le quali aprirono subito l’Educandato. Quest’ultimo prese in breve tempo un considerevole sviluppo e all’inizio del XIX secolo, sia per l’ottima educazione ed istruzione impartita, sia per la salubrità dell’aria, il Monastero era molto frequentato.

Comune Belvedere Ostrense

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